Dal 1° Gennaio con il Dac7 non ci saranno più segreti per il fisco nel mondo dell’ Extralberghiero

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Dal 1° gennaio con la nuova direttiva DAC 7 (direttiva n. 2021/514UE) andranno al Fisco tutte le informazioni su transazioni, beneficiari, conti bancari e immobili delle piattaforme di vendita online in particolare le OTA (Airbnb Booking, Expedia…..) Effetti su host e property manager

Un utile strumento per contrastare l’ evasione fiscale, un provvedimento che consente a ciascuno stato di venire a conoscenza del gettito generato dall’utilizzo di servizi offerti in ambito internazionale. Amazon, Airbnb, Booking, Google, eBay avranno l’ obbligo di di comunicare al Fisco i dati relativi alle transazioni sui loro portali. Tutti i portali che rientrano nella seguente descrizione :

“Attività Pertinente”: un’attività svolta al fine di percepire un Corrispettivo e che rientra in una delle attività elencate di seguito:
a) la locazione di beni immobili, compresi gli immobili residenziali e commerciali, nonché qualsiasi altro bene
immobile e spazio di parcheggio;
b) i Servizi Personali;
c) la vendita di Beni;
d) il noleggio di qualsiasi mezzo di trasporto.
Il termine “Attività Pertinente” non comprende le attività svolte da un Venditore che agisca in qualità di dipendente del Gestore di Piattaforma o di un’Entità collegata del Gestore di Piattaforma.

Con il DAC7, che sarà attivo dall’1/1/2023, sarà obbligatorio per i Portali operanti in Europa trasmettere al Fisco tutti i dati riguardanti le transazioni con i loro clienti. Non a caso le Ota (Airbnb,Booking….) ultimamente hanno richiesto ai propri account partita iva, codice fiscale e altre informazioni per adeguarsi all’ obbligo in essere dal 1 Gennaio.

Sanzioni

Il nostro ordinamento prevede sanzioni penali per reati fiscali oltre determinate soglie, stiamo parlando di sanzioni che si aggirano tra il 120%-240% per l’Irpef e dal 240% al 480% per le cedolari secche. Oltre le sanzioni fiscali la piattaforma può emettere delle ulteriori sanzioni fino anche decidere di annullargli l’ Account quindi chiudere il conto al venditore ed addirittura non concedere la possibilità di registrarsi nuovamente.

Collaborazioni tra stati per i furbi con conti Esteri

Nel caso in cui i redditi vengano pagati su conti bancari esteri senza mai transitare in contabilità e in dichiarazione dei redditi, nemmeno sul quadro RW, tali violazioni verranno contestate e le imposte evase verranno richieste in pagamento, maggiorate da sanzioni e interessi. Con la nuova direttiva inoltre si vede addirittura materializzarsi la effettiva possibilità degli stati membri di svolgere dei controlli simultanei per cui l’autorità competente di ciascuno Stato membro interessato decide se intende partecipare ai controlli
simultanei. Essa conferma il proprio assenso o comunica il rifiuto motivato all’autorità che ha proposto il controllo simultaneo entro 60 giorni dal ricevimento della proposta

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